Se i pazienti chiedono del contributo INPS sulle sedute, vedi anche bonus psicologo 2026.

Su acquisti da fornitori esteri (ads, SaaS) vedi anche autofattura per psicologi.

Se ti serve un mock tradizionale (non SdI), vedi esempio fattura psicologo.

Il problema: “devo fare la FE?” cambia risposta ogni sei mesi

Se fai libera professione, la domanda torna. Un collega dice “ormai tutti sullo SdI”. Un altro “per i pazienti è vietato”. Il commercialista manda un PDF. Tu, nel dubbio, apri tre schede e perdi mezz’ora.

Se stai scegliendo lo strumento (non solo il canale SdI), vedi anche app per fatture per psicologi.

Il problema tipico non è “non sapere cos’è la fattura elettronica”. È non sapere quale canale usare su quella seduta: paziente privato, cooperativa, ASL, corso di formazione. Boh. Sembra una questione di software. Poi scopri che è una questione di destinatario e di natura della prestazione.

Tre piani che si mischiano:

  • Documento — fattura/ricevuta verso chi paga
  • Canale — PDF/cartaceo vs SdI (B2B/PA)
  • Invio STS — dati spese sanitarie (altro binario)

Se i tre ballano, finisci a mandare allo SdI ciò che non deve passarci — o a non mandare nulla dove invece serve.

Cosa combina davvero sbagliare canale

Il costo non è solo “un messaggio di scarto”. È anche:

  • dover rifare il documento e rispiegarlo al paziente o all’ente;
  • confondere divieto (sanitarie a PF) con esonero generico (“sono forfettario, quindi niente FE”);
  • pensare che lo STS “sostituisca” lo SdI, o viceversa;
  • mettere in XML dati sanitari sensibili che non andavano lì;
  • arrivare a un bando PA senza codice IPA e senza software capace di FatturaPA.

Francamente: metà del panico nasce dalle proroghe annuali. Ora che il divieto sulle sanitarie a PF è strutturale, il pezzo che puoi controllare è l’ordine in studio: chi è il destinatario, che tipo di prestazione è, quale canale apri.

Se salti mesi senza una regola scritta (“privati sanitari = PDF; enti = SdI”), ogni fattura diventa un’interrogazione orale. Peggio.

Divieto a regime sulle sanitarie a privati

Sintesi operativa (AdE FAQ / quadro art. 10-bis DL 119/2018 come modificato):

  • prestazioni sanitarie verso persone fisiche → niente fattura elettronica via SdI;
  • emetti cartaceo oppure elettronico senza usare lo SdI come canale;
  • se sei tenuto, continui a mandare i dati al Sistema TS.

Con il D.Lgs. 81/2025 il divieto non è più una rincorsa al Milleproroghe: è previsto a regime. Per lo studio significa una cosa concreta — smetti di chiederti “quest’anno c’è ancora la proroga?” e tieni la regola sul muro (o nel gestionale).

Attenzione: “divieto SdI” non significa “non emettere documento”. Il paziente ha comunque diritto alla fattura/ricevuta. Solo il canale cambia.

Cosa cambia (e cosa no) dopo il divieto a regime

Cambia la stabilità della regola: smetti di aggiornare il foglietto “proroga 202X”. Non cambia il lavoro quotidiano con i pazienti privati — PDF, pagamento, eventuale STS. Non sparisce la FE: sparisce l’ansia da calendario normativo sul pezzo sanitario a PF. Resta l’ansia operativa sul pezzo enti/PA, se lo fai.

Se il tuo studio è 95% privati e 5% enti, organizza i due flussi in modo diverso. Non forzare lo stesso template “per semplicità”: la semplicità sbagliata crea scarti.

Privacy: il senso storico del blocco è tutelare dati sanitari che non devono transitare sullo SdI come le altre fatture B2C. Non è un optional da “forse un giorno”.

Fonte istituzionale: FAQ Agenzia delle Entrate su esoneri / prestazioni sanitarie — confronta sempre il testo aggiornato su agenziaentrate.gov.it.

Professionista in cucina con post-it CODICE IPA e laptop per FatturaPA
Verso la PA: senza codice IPA parti già in salita.

Quando la FE / SdI è obbligatoria

Di regola (verifica sul tuo caso):

Destinatario / casoCanale tipicoNota
Paziente PF, prestazione sanitariaPDF/cartaceo senza SdI+ STS se dovuto
Soggetto con P.IVA (B2B)FE via SdIEvita dati clinici inutili
Pubblica AmministrazioneFatturaPA via SdICodice IPA obbligatorio
Privato, prestazione non sanitariaSpesso FE via SdIDocenze, perizie, ecc.

Il forfettario non spegne da solo l’obbligo FE verso B2B/PA. Regime fiscale ≠ canale fattura.

Se lavori quasi solo con pazienti privati sanitari, puoi passare mesi senza toccare lo SdI — e va bene. Il giorno che arriva un ente, però, o sei pronto o improvvisi.

FE verso la Pubblica Amministrazione

Verso la PA non c’è “PDF tanto per”. Serve FatturaPA (XML), trasmissione via SdI, e il codice univoco IPA dell’ufficio destinatario. Senza codice giusto, scarti e ritardi di pagamento.

Operativamente:

  1. Chiedi (e archivia) il codice IPA prima di emettere.
  2. Controlla ragione sociale / CF / P.IVA dell’ente.
  3. Firma/invio secondo il percorso del tuo intermediario o gestionale.
  4. Conserva esiti (consegnata, rifiutata, ecc.).

Un’abitudine utile: quando apri una nuova anagrafica ente, salvi IPA + PEC + riferimento contratto prima della prima seduta fatturabile. Sembra pignolo. Poi scopri che l’ente paga a 60 giorni e lo scarto ti mangia altri quindici.

Bollo: sulle FE senza IVA sopra soglia tipica, spesso bollo virtuale (non la marca fisica). Dettaglio sul pezzo marca da bollo — qui basta non mescolare le due abitudini (PDF paziente vs XML PA).

Fattura, SdI e Sistema TS: tre pezzi

PezzoRuoloTipico seduta privata sanitaria
Fattura PDF/cartaceaDocumento al pazienteSì
SdIInterscambio FEDi regola no
Sistema TSDati spese sanitarieSpesso sì

“Non mando la FE” non significa “non trasmetto le spese”. Sono frasi diverse. Per scadenze e cassa STS vedi la guida sul Sistema Tessera Sanitaria per psicologi.

La cassa previdenziale (ENPAP) è un altro pezzo ancora: contributi e scadenze Ente, non canale fattura.

Sul flusso documento + bollo + preparazione STS resta utile anche fatture tradizionali.

Quando ti serve davvero la FE in studio

Non tutti gli studi “vivono” di FatturaPA. Molti psicologi toccano lo SdI poche volte l’anno (un corso, una consulenza a cooperativa, un progetto con un Comune). In quei casi conviene:

  1. avere un piano o un intermediario pronto prima dell’urgenza;
  2. non improvvisare con portali che non conosci la sera della scadenza;
  3. tenere i PDF pazienti su un binario separato, così non mischiare numerazioni e archivi.

Se invece fatturi PA ogni mese, trattala come processo: checklist, responsabile, backup degli esiti.

Mani e laptop in corridoio studio: notifica di scarto su invio fattura elettronica
Gli scarti SdI si leggono subito — non a fine mese.

Scarti e correzioni

Sul PDF tradizionale, un errore si gestisce con storno / nota / riesmissione secondo le regole del caso — vedi storno e annullamento.

Sullo SdI gli scarti arrivano dal sistema: codice IPA sbagliato, campi obbligatori mancanti, duplicati, formato. Operativamente:

  • leggi il codice scarto subito (non a fine mese);
  • correggi anagrafica o XML;
  • non “rimandare uguale” sperando che passi;
  • tieni traccia di cosa hai rinviato.

Se lavori poco in FE, gli scarti sembrano alieni. Se li vedi due volte l’anno, meglio una checklist stampata sul monitor.

La soluzione: ordine del canale (e Quimo)

Qui il problema principale resta la scelta del canale: SdI sì/no, PA, privacy. Quimo non sostituisce AdE né il commercialista. Risolve un problema secondario che esplode proprio sul canale sbagliato: documenti e destinatari sparsi, senza una regola chiara in studio.

Con un software gestionale per psicologi come Quimo tieni insieme pazienti, agenda e fatture tradizionali anche in Free — il pezzo quotidiano delle sedute private. Sui piani più completi entrano fatturazione elettronica/SDI, STS, report e promemoria. L’idea non è “avere più menu”. È non dover decidere a memoria, ogni volta, se quella fattura doveva restare PDF o partire in XML.

In pratica, sul tema FE:

  • anagrafica destinatario chiara (PF / P.IVA / PA + IPA);
  • documento agganciato a paziente o ente;
  • meno fogli “quasi finali” in Download;
  • quando serve FE, percorso sul piano che la include — senza fingere che Free faccia lo SdI.

Non è magia normativa. È igiene operativa. E, francamente, è quella che manca più spesso della norma.

Se già fatturi enti o cooperative, metti per iscritto la regola dello studio in tre righe. Suona banale. Poi arriva un tirocinante in segreteria e capisci perché serviva.

Checklist operativa

  1. Destinatario: PF sanitaria, B2B, PA, o non sanitaria?
  2. Se PF sanitaria → PDF/cartaceo senza SdI; prepara STS se dovuto.
  3. Se PA → codice IPA archiviato + FatturaPA.
  4. Se B2B → FE via SdI; niente dati clinici inutili.
  5. Bollo: virtuale su FE vs fisico/gestione su tradizionali — regola chiara.
  6. Scarti SdI: chi li legge e entro quanto?
  7. Conservazione esiti / XML / PDF.
  8. Disclaimer: questa guida orienta; non firma al posto tuo.

Errori frequenti

  • Mandare allo SdI una sanitaria a paziente privato “perché ormai tutti lo fanno”.
  • Credere che il forfettario esoneri da FE verso enti/PA.
  • Confondere STS e SdI.
  • Partire senza codice IPA.
  • Ignorare scarti per settimane.
  • Mettere in fattura B2B dettagli clinici non necessari.

FAQ

Gli psicologi devono fare la fattura elettronica ai pazienti?

Di regola no via SdI sulle prestazioni sanitarie a persone fisiche: divieto a regime. Documento sì (PDF/cartaceo); dati a STS se tenuti.

Il divieto è ancora una proroga annuale?

No: con il D.Lgs. 81/2025 è previsto in modo strutturale. Ricontrolla sempre fonti ufficiali se leggi il pezzo più avanti.

Devo usare lo SdI verso la Pubblica Amministrazione?

Sì, tipicamente FatturaPA via SdI con codice IPA. La PA non paga su cartaceo.

Sono in forfettario: sono escluso dalla FE?

No in automatico. Verso B2B/PA l’obbligo FE resta, salvo casi specifici da verificare col commercialista.

STS e fattura elettronica sono la stessa cosa?

No. Canali e finalità diversi.

Quimo Free include la fatturazione elettronica?

Free copre il pezzo quotidiano (agenda, pazienti, fatture tradizionali). La FE/SDI è sui piani previsti — sali di piano quando ti serve davvero.

Ho sbagliato una FE già inviata: cosa faccio?

Dipende dallo stato (scarto, rifiuto, consegnata). In generale non “cancelli e basta”: vedi la guida su storno/annullamento e il commercialista.

Conclusione

La fatturazione elettronica per psicologi non è “sì o no” globale. È per quale destinatario. Sulle sanitarie a privati il divieto SdI è a regime; su B2B e PA lo SdI resta il binario. Il pezzo che puoi sistemare oggi è la regola in studio — e i documenti nello stesso posto. Se condividi lo studio, metti per iscritto chi emette FE e chi gestisce gli scarti: lo SdI non aspetta il “pensavo lo facesse l’altro”. Il resto, sul merito, lo chiudi con AdE e consulente. Punto.